I ripetitori costituiscono una parte importante delle comunicazioni radioamatoriali, soprattutto nelle bande VHF e UHF. Grazie alla loro posizione e alle caratteristiche tecniche, permettono di realizzare collegamenti che sarebbero difficili o impossibili in comunicazione diretta. In questa pagina vedremo come funzionano, quali frequenze utilizzano e quali differenze esistono tra sistemi analogici e digitali.
7.1 Che cos'è un ripetitore
Un ripetitore radioamatoriale è una stazione che riceve un segnale su una determinata frequenza e lo ritrasmette su un'altra.
In questo modo due radio che, a causa della distanza o della conformazione del territorio, non riuscirebbero a comunicare direttamente possono riuscire a collegarsi utilizzando il ripetitore.
7.2 Perché viene utilizzato
Il principale scopo di un ripetitore è estendere la copertura radio.
La posizione elevata dell'antenna, spesso su edifici, tralicci o rilievi, permette al segnale di raggiungere una zona più ampia rispetto a una normale stazione installata a terra.
7.3 Come funziona
Il funzionamento di base è abbastanza semplice:
Radio A → Ripetitore → Radio B
La radio trasmittente invia il segnale al ripetitore, che lo riceve e lo ritrasmette immediatamente sulla propria frequenza di uscita.
La seconda radio riceve quindi il segnale proveniente dal ripetitore.
7.4 Frequenza di ingresso e di uscita
Un ripetitore utilizza normalmente due frequenze differenti:
• una frequenza di ingresso, sulla quale riceve;
• una frequenza di uscita, sulla quale trasmette.
La differenza tra queste due frequenze viene chiamata offset o shift.
È importante configurare correttamente la radio affinché trasmetta sulla frequenza di ingresso del ripetitore e ascolti quella di uscita.
7.5 Il tono CTCSS
Alcuni ripetitori utilizzano un tono subaudio, generalmente chiamato CTCSS, per controllare l'accesso al ripetitore.
Il tono viene trasmesso insieme al segnale e permette al ripetitore di riconoscere le trasmissioni destinate ad attivarlo.
Non tutti i ripetitori utilizzano necessariamente lo stesso tono: per questo è importante conoscere i parametri corretti prima di utilizzare un determinato impianto.
7.6 Copertura e posizione
La copertura di un ripetitore dipende da diversi fattori.
Tra questi troviamo:
• posizione e altezza dell'antenna;
• potenza utilizzata;
• caratteristiche dell'antenna;
• frequenza;
• conformazione del territorio;
• presenza di ostacoli.
Un ripetitore installato in una posizione favorevole può quindi offrire una copertura molto ampia.
7.7 Ripetitori VHF e UHF
I ripetitori radioamatoriali sono presenti in diverse bande.
In Italia sono particolarmente utilizzati sistemi in VHF e UHF, con caratteristiche di copertura differenti.
Le VHF possono risultare particolarmente utili per collegamenti locali e territoriali, mentre le UHF possono essere molto pratiche in determinati ambienti e contesti urbani.
Il comportamento reale dipende comunque dall'installazione e dalle condizioni del territorio.
7.8 Ripetitori analogici e digitali
I ripetitori possono utilizzare sistemi analogici oppure digitali.
Nel mondo analogico è comune utilizzare la modulazione FM.
Nei sistemi digitali il segnale viene invece elaborato secondo uno specifico protocollo.
Tra le tecnologie utilizzate dai radioamatori troviamo, ad esempio, DMR, D-STAR e C4FM.
Ogni sistema presenta caratteristiche e modalità di utilizzo differenti.
7.9 DMR e reti radioamatoriali
Nel DMR un ripetitore può essere collegato a una rete che mette in comunicazione diversi sistemi distribuiti sul territorio.
Attraverso la rete è quindi possibile realizzare comunicazioni che vanno molto oltre la copertura radio locale del singolo ripetitore.
Un esempio è rappresentato dalle reti DMR radioamatoriali, nelle quali i ripetitori possono essere interconnessi attraverso Internet.
Questo permette di utilizzare la radio locale come accesso a una rete molto più ampia.
7.10 Il ruolo dei ripetitori
I ripetitori rappresentano uno degli strumenti più utilizzati nella comunicazione radioamatoriale, soprattutto nelle bande VHF e UHF.
Permettono di superare alcuni limiti della comunicazione diretta e possono facilitare i collegamenti tra radioamatori che si trovano a notevole distanza.
Allo stesso tempo rappresentano un interessante esempio di integrazione tra radio, antenne, elettronica e tecnologia digitale.
In sintesi
Radio → Ripetitore → Copertura → Collegamento
Un ripetitore non rende semplicemente più potente una radio: modifica il modo in cui il collegamento viene realizzato, utilizzando una stazione intermedia per estendere la copertura.